Fata Pasticcia

Di Eleonora Giancarli e Ginevra Poledda

Era un pomeriggio di caldo sole primaverile, quando i piccoli abitanti del bosco furono sorpresi da una grossa esplosione!

“Che cosa è stato?” si affacciò preoccupato dalla sua tana il tasso.

“Questa volta era fortissimo!” urlò lo scoiattolo.

“Credo sia un altro esperimento di Fata Pasticcia” sentenziò il gufo, sistemandosi gli occhiali.

Lui non parlava mai di giorno, ma il boato dell’esplosione l’ aveva distolto dal suo riposo diurno.

“E’ proprio un disastro!” commentarono le altre fate ridacchiando.

Nel frattempo, nella sua casetta sull’albero, Fata Pasticcia era intenta a ripulire pareti e pavimento dall’esplosione di crema che inavvertitamente aveva causato.

Forse, abbiamo dimenticato di dirvi che le fate spesso versano le loro magiche pozioni all’interno di squisiti pasticcini, che puntualmente nascondono in pasticceria, proprio in mezzo ai dolcetti che incantano i bambini. E’ così che distribuiscono fantasia, felicità e voglia di giocare.

Se ci fate caso, infatti, anche i grandi hanno voglia di giocare e sorridere quando mangiano un dolcetto…eccovi spiegato il motivo.

Fata Pasticcia, tuttavia, esagerava sempre un pò con le dosi, nel preparare i dolcetti della felicità e spesso causava dei bei pasticci, come avrete potuto intuire.

Tuttavia, non si perdeva d’animo e una volta ripulito, ricominciava a mescolare, indifferente alle risatine delle altre fate e alle lamentele degli animali del bosco. Avrebbe dimostrato che ce l’avrebbe fatta, anche se tutti sembravano pensare che fosse senza speranze.

Ma quella volta, fu sopraffatta dalla stanchezza e una lacrima le rigò il volto. E poi un’altra e un’altra ancora.

Non vedeva l’ora di portare il suo contributo al sorriso dei bambini. Tutto quello che desiderava era imparare a preparare gli speciali dolcetti delle fate! Ma dove sbagliava?

Mentre piangeva continuava a mescolare gli ingredienti e non si accorse che lacrima, dopo lacrima, l’impasto prendeva una forma sempre più soffice e liscia e finalmente lievitato, questa volta non esplose, ma era lì gonfio e tondo, pronto per essere infornato.

Fata Pasticcia non poteva crederci! Preparò con cura gli stampini per i dolcetti ed infornò. Di lì a poco un profumo inebriante di pasticcini della felicità si sparse per tutto il bosco!

Questa volta gli animali furono svegliati da un dolce profumo, che li mise subito di buonumore.

Era l’alba, quando Fata Pasticcia ultimava i dolcetti con le decorazioni finali e soddisfatta si sedette, ancora incredula, a riposare.

Il Gufo

Fu allora che Il saggio Gufo, prima di andare a dormire, si affacciò alla sua finestra: “Finalmente hai capito cosa mancava ai tuoi impasti? Hai sempre messo tanto impegno ed energia, ma dimenticavi di aggiungere le tue emozioni. Le lacrime sono l’ingrediente segreto che viene dal nostro cuore…e questi saranno dei dolcetti della felicità speciali vedrai”.

Fata Pasticcia non riuscì neanche a parlare e con il cuore colmo di gioia, partì alla volta delle vicine pasticcerie con i suoi dolcetti impacchettati.

Inutile dirvi, che la merenda di quei giorni accese i sorrisi di tutti i bambini e caricò di fantasia i loro sogni e giochi.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: