Il Colora Virus

Di Eleonora Giancarli e Ginevra Poledda

In questi giorni tanti bambini sono a casa da scuola, a causa di un virus antipatico che si aggira per le nostre città. Non si può andare a scuola, nè al parco, nè a casa degli amici, nè festeggiare il compleanno!

Il Colora Virus

Sembrava una giornata come tante e invece stava per succedere qualcosa di inaspettato.

“Da oggi niente scuola!” esclamò la mamma. Ginevra non capiva bene cosa stesse succedendo, ma l’idea le piacque subito. Avrebbe potuto giocare con i suoi giochi, guardare i cartoni e farsi coccolare dai suoi genitori! Questa sì che è una bella notizia, pensò.

La mamma e il papà sembravano, invece, molto preoccupati. Sembravano non vedere nulla di positivo in questa storia. Non facevano che ripetere “Colora virus di qua, Colora virus di là”. Ma che cosa sarà mai? Sembra una cosa simpatica!

Pensando, pensando le venne sonno e si addormentò sul divano.

Era lì che sonnecchiava, quando sentì qualcosa bussare alla sua spalla. Si voltò di scatto e… lo vide! Un personaggio proprio buffo, tondo tondo e tutto colorato, con dei lunghi capelli arcobaleno.

“E tu chi sei?” esclamò sorpresa.

“Ma come chi sono! Sono il Colora Virus!” disse la buffa creatura.

“E cosa ci fai qui?” chiese Ginevra.

“Sai, molti bambini sono a casa da scuola in questi giorni e ho pensato che si potessero annoiare. Così eccomi qua! Mi basta agitare la mia chioma arcobaleno, per sprigionare una polvere magica che fa venire tanta voglia di colorare!” disse ridendo.

“Sono qui per combattere le paure che i grandi vi potrebbero far venire con tutte queste storie e per aiutarvi a passare il tempo.”

Ad esempio: “Non hai voglia di venire al parco con me?”

“Mi piacerebbe, ma non si può! Mia mamma ha detto che dobbiamo stare in casa!”

“Certo che sì!”, disse il Colora Virus, “Noi viaggeremo proprio da qui, resta a guardare!”

Il Colora Virus prese i colori con la punta migliore, un foglio bianco e disegnò un parco coloratissimo, pieno di giochi, fiori colorati e carretti di dolciumi e gelati!

Poi fece un cenno a Ginevra che con un salto, finì proprio nel bel mezzo del disegno e iniziò a correre, saltare, scivolare, dondolare sull’altalena, gustando lecca-lecca dai mille gusti.

Ma proprio sul più bello, sentì la voce della mamma che la svegliava dolcemente: “Ehi, piccolina, vuoi fare merenda?”

“Mammaaaaa!”, gridò Ginevra. “Ho visto il Colora Virus! Abbiamo fatto un disegno e siamo stati al parco! Era tutto bellissimo!”

La mamma fece una grossa risata. “Il Colora Virus! Questa è bella!”

“Anzi, è proprio una bella idea!”

La mamma preparò la merenda e poi prese fogli di carta e colori.

“Ho proprio voglia di colorare!” disse.

ASCOLTA LA STORIA

Quel pomeriggio la mamma e Ginevra disegnarono e colorarono tutto quello che gli passava per la mente. Risero, giocarono e si rilassarono e non pensarono alla noia, ai timori o a cose brutte.

Con i colori era arrivata anche la serenità….e il Colora Virus, soddisfatto, sparì in una nuvola arcobaleno.

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